A caccia di allergie: la diagnostica.

La prima cosa da fare è chiarire con precisione alcune domande: quando si manifestano i disturbi? Quale è la loro intensità? Quando sono apparsi per la prima volta? Cosa ne causa un peggioramento, cosa invece un miglioramento?

Test epicutaneo utilizzato per diagnosticare le allergie da contatto. Sulla cute vengono applicati dei cerotti con le diverse sostanze sospette, che vengono lasciati per un lasso di tempo. Dopo 48 e 72 ore si giudica la reazione cutanea. Le allergie da contatto fanno parte delle reazioni di ipersensibilità di tipo lento, perché si sviluppano con un certo ritardo.
 
Consiglio:
se fa uso di farmaci antiallergici prima di effettuare un test cutaneo occorre sospenderne per tempo la somministrazione, altrimenti i risultati del test non sono significativi. Si raccomanda inoltre di segnalarlo al medico che effettua il test!
 
Per completare la diagnostica si possono effettuare dei test del sangue, utili soprattutto quando non è possibile eseguire un test cutaneo, p.es. per il rischio di una violenta reazione allergica, o quando il risultato del test non è chiaro. Con questo esame viene testata la presenza nel sangue di un particolare tipo di anticorpi della classe allergica (IgE), che sono specifici per un determinato allergene (p.es. RAST o CAP-test).
 
I test di provocazione mostrano se e in quale concentrazione l'allergene provoca disturbi. L'esame consiste nell'applicare l'allergene incriminato p.es. sulla mucosa nasale. Se vi è una reazione allergica si noterà tumefazione della mucosa nasale, starnutazione, alterazione della respirazione nasale, lacrimazione e nei casi peggiori sintomi asmatici. Il medico può decidere di analizzare la secrezione nasale.
 
I test di provocazione si possono effettuare anche con gli alimenti. Un tipo di test di provocazione sono le cosiddette diete di prova: all'inizio vengono consumati solo pochissimi cibi (ev. anche un solo alimento come p.es. il riso) contenenti ingredienti noti. Progressivamente vengono poi aggiunti altri cibi e di volta in volta si osserva la reazione dell'organismo. Quando la somministrazione di un dato alimento induce una reazione allergica si è in presenza di un allergene.
 
Naturalmente non è sempre necessario eseguire tutti i test sopraelencati per poter diagnosticare un'allergia. Sarà il medico a decidere quali test occorre effettuare per individuare con certezza il colpevole.