Un malanno tira l'altro

A parte il colesterolo troppo alto, vi sono altri importanti fattori di rischio legati all'insorgere dell'aterosclerosi o di altre malattie cardiovascolari. Vanno ricordati: l'elevata pressione sanguigna, il fumo, il sovrappeso, il diabete (mellito), un'insufficiente attività fisica.

Un'elevata e prolungata pressione sanguigna provoca, nel lungo periodo, danni ai vasi sanguigni, accelerando lo sviluppo dell'aterosclerosi. A causa della maggiore pressione del sangue, il cuore deve inoltre lavorare costantemente di più. Anche la nicotina e l'ossido di carbonio presenti nel fumo delle sigarette «uccidono i vasi sanguigni»: essi danneggiano la parete interna delle arterie e favoriscono il depositarsi di grassi sulla parete arteriosa, fenomeno che si registra anche in caso di tasso di glicemia costantemente troppo alto nei pazienti affetti da diabete mellito: la parete interna dei piccoli vasi sanguigni viene danneggiata, favorendo il depositarsi dei grassi ed altre sostanze sulla parete vascolare, ovvero lo sviluppo dell'aterosclerosi. In caso di sovrappeso il cuore è costretto a pompare più sangue: un'alimentazione eccessiva corrisponde il più delle volte ad un apporto superiore di grassi e zuccheri, che si traduce in un aumento del colesterolo e degli altri lipidi nel sangue, con le ormai note conseguenze.
 
Molto spesso questi fattori di rischio sono concomitanti, il che non fa che accentuare la gravità dell'aterosclerosi e delle malattie cardiovascolari ad essa collegate. Ecco perché molti diabetici sono spesso in sovrappeso, hanno una pressione sanguigna troppo elevata e il colesterolo troppo alto. Vale quindi la seguente regola: eliminare e/o curare i singoli fattori di rischio è la migliore profilassi!




Monika Widmer
Product Manager