Statine

Diversi studi approfonditi condotti su un elevato numero di pazienti hanno dimostrato che le statine garantiscono buoni risultati e diminuiscono notevolmente i rischi di malattie cardiocircolatorie. Le statine abbassano visibilmente il colesterolo totale e il tasso di colesterolo LDL, riducendo di conseguenza i rischi di malattie coronariche o di ictus cerebrale.
 
Oggi si ritiene che le statine, oltre a ridurre il livello di LDL, stabilizzino le placche instabili, impedendo loro di rompersi e riducendo il rischio che si formino pericolosi emboli. Stando ai risultati di numerosi studi, la somministrazione di statine ai pazienti a rischio permette in Svizzera di salvare la vita a circa 800 persone ogni anno.
 
Una terapia ipolipemizzante è una terapia a lungo termine. Non appena si sospende la somministrazione del medicamento, infatti, i valori di colesterolo ricominciano a salire e con essi aumenta anche il rischio di infarto cardiaco o ictus cerebrale.
 
Le statine sono in generale ben tollerate e possono essere assunte per molti anni sotto costante controllo medico.
 
Se soffre di alterazioni del metabolismo dei lipidi avrà sicuramente seguito la vicenda, soprattutto negli Stati Uniti, legata ad un farmaco anticolesterolo prodotto da una nota ditta farmaceutica. Il preparato – una statina con il principio attivo della cerivastatina – fu ritirato dal mercato nell'agosto del 2001, poiché in rarissimi casi erano stati segnalati gravi effetti collaterali alla muscolatura, che avevano in taluni casi portato al decesso del paziente. Sembrerebbe che i rischi di complicanze aumentassero considerevolmente nei casi in cui la cerivastatina era stata assunta in concomitanza con altri farmaci anticolesterolo non appartenenti alla classe delle statine.
 
Quali sono le implicazioni per lei, paziente cui è stata prescritta una statina? Occorre innanzitutto chiarire che ci sono diversi tipi di statine. Nella scelta del medicamento più adeguato si prendono in considerazione una serie di fattori:

  • La statina contenuta nel farmaco prescritto è stata ben testata?
  • In che misura riduce il colesterolo LDL?
  • Ha una buona tollerabilità?

Per alcune statine, in parte presenti sul mercato già da diversi anni, come la pravastatina o la simvastatina, disponiamo di un'ampia e approfondita raccolta di dati clinici provenienti da diversi studi che attestano l'efficacia e la buona tollerabilità della statina nelle terapie a lungo termine.
 
Non vi sono dunque motivi di allarmarsi. Prima di iniziare il trattamento con la statina verrà sottoposto ad analisi accurate e le verrà prescritto un farmaco ipolipemizzante soltanto se il medico lo riterrà necessario in considerazione dei suoi fattori di rischio personali. Il medico le fornirà inoltre tutte le informazioni sulle proprietà e gli effetti collaterali del medicamento. Se qualcosa non dovesse esserle chiaro, non esiti mai a chiedere ulteriori spiegazioni.




Monika Widmer
Product Manager