Un'alternativa intelligente: tutto quello che c'è da sapere

I generici sono medicinali che producono lo stesso effetto dei farmaci di marca, pur non essendolo, ma a prezzi più vantaggiosi. Gli studi di bioequivalenza1 garantiscono l'interscambiabilità terapeutica dei prodotti.

Una volta ricevuto questo semplice chiarimento sui farmaci generici, vale la pena approfondire il discorso:
  • perché in questo modo saprete a cosa si riferisce il dottore o il farmacista quando vi prescrive o vi vende farmaci generici;
  • perché potrete dire la vostra quando si tratterà di scegliere un farmaco, nel caso non vi sia già stato offerto il prodotto alternativo più conveniente;
  • perché sarete a conoscenza dei benefici di cui potrete godere soprattutto voi, ma anche l'intero sistema sanitario, acquistando farmaci generici.

Rispondiamo alle 8 domande principali in merito ai farmaci generici in modo semplice e conciso, ma sufficientemente approfondito da fornirvi informazioni esaustive in materia.

1 Un farmaco generico è definito bioequivalente quando gli studi clinici comparativi dimostrano che può essere utilizzato in alternativa ai preparati farmacologici originali. Questo procedimento assicura non soltanto che venga utilizzato lo stesso principio attivo, ma che i farmaci generici abbiano la stessa efficacia del prodotto originale. Gli esami di bioequivalenza stabiliscono il livello di concentrazione del farmaco nel plasma del partecipante al test. In altre parole, si confronta la cosiddetta biodisponibilità del principio attivo nei due prodotti. Se i livelli di biodisponibilità del farmaco generico e del preparato originale rientrano in determinati limiti, i due farmaci vengono considerati terapeuticamente equivalenti.